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Ambulatorio Micca

Veterinario a Siracusa

Dott.ssa Francesca Micca

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Leishmania

La leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi (pappataci), che in Italia sono generalmente più attivi da maggio a ottobre La leishmaniosi è generalmente presente nelle zone tropicali e sub-tropicali. ampliamente distribuita in tutto il bacino del Mediterraneo, comprese le isole. Con il riscaldamento globale e la movimentazione dei cani infetti a seguito dei loro proprietari, si assiste sempre più alla comparsa di nuovi focolai come quelli nel nord Italia.

cane leishmaniosi

 La leishmaniosi è una malattia cronica , che interessa tutto l’organismo, con un periodo di incubazione che va da mesi ad anni. Non tutti i cani infetti si ammalano, ma rappresentano comunque un rischio come serbatoio della malattia. 

SINTOMI: il cane può rimanere asintomatico finche le sue difese immunitarie non si abbassano o mostrare i seguenti segni clinici: 

cute: 

• dermatite secca esfoliativa con forfora • alopecia perdita di pelo a chiazze • formazione di noduli cutanei • ulcere cutanee • onicogrifosi crescita eccessiva delle unghie

segni  generalizzati: 

• linfonodi aumentati di volume • dimagrimento e ipotrofia dei muscoli • dolori articolari con zoppie • splenomegalia • glomerulonefriti • uveite • anemia e trombocitopenia 

DIAGNOSI: la diagnosi viene effettuata sulla base dei segni clinici che si manifestano durante la visita clinica e avvalendosi di indagini collaterali : emocromo e biochimico per valutare un eventuale anemia o trombocitopenia il biochimico per valutare la funzionalità degli organi bersaglio . esistono test che ci permettono di identificare se l’animale è positivo o negativo; mentre  tramite la  PCR  abbiamo la quantificazione della carica parassitaria e quindi stabilire una cura adeguata o ci permette il ricontrollo post terapeutico di un soggetto già positivo. 

TERAPIA: la terapia è volta al mantenimento dei sintomi e non si ha mai una guarigione in quanto non debella la leishmania in circolo : esistono piani terapeutici modulati a secondo i sintomi dell ‘animale :

 I protocolli oggi in uso prendono in considerazione i suddetti farmaci:

  • Glucantime:L’antimoniato di N- metilglucamina è una soluzione iniettabile va somministrato al dosaggio alla dose di 100 mg/kg di peso corporeo per via sottocutanea una volta al giorno per 28 giorni consecutivi (3,3 ml/10 kg al giorno) .ponendo attenzione ai soggetti con danno renale in quanto il farmaco viene eliminato per via renale.
  • Miltefosina: il Milteforan, l’ultimo uscito. Si tratta di una sospensione orale, farmaco di prima scelta soprattutto in caso di insufficienza renale o di cani molto anziani o defedati. Nei cani  va somministrato al dosaggio di 2 mg/kg/die di miltefosina per 28 giorni Al termine del trattamento c’è una lenta e lineare diminuzione della miltefosina plasmatica con completa eliminazione in ulteriori 4 settimane. La miltefosina si distribuisce ampiamente nel corpo e subisce un lento metabolismo nel fegato a colina (un composto naturale) e a metaboliti contenenti colina. La miltefosina viene solo parzialmente escreta nelle feci. mentre l’eliminazione del rimanente 90% circa avviene, come detto, dopo un estensivo ma lento metabolismo epatico. Le concentrazioni urinarie di miltefosina sono risultate piuttosto basse  è questo suggerisce che la via urinaria rappresenta nel cane solo una via di eliminazione minore dopo somministrazione orale di miltefosina. Come negli esseri umani, gli effetti collaterali indotti dalla miltefosina nei cani sono per la maggior parte di tipo gastro-intestinale, come vomito e diarrea occasionale. Questi sono dose-dipendenti e alla dose raccomandata (2 mg/kg/die) sono generalmente lievi e transitori, scomparendo generalmente senza necessità di interventi terapeutici.
  • Allopurinolo : è un composto analogo dell’ipoxantina che interferisce con la sintesi dell’acido urico attraverso il blocco della xantina-ossidasi. L’Allopurinolo, una volta incorporato dal parassita, dà luogo ad alcuni composti tossici che ne determinano la morte. nel cane  quando somministrato in monoterapia, per periodi non inferiori a 2-3 mesi, l’Allopurinolo determina quasi sempre un miglioramento clinico ed in parte dei parametri di laboratorio, compresa la riduzione di alcune proteine della fase acuta. Analogamente all’Antimoniato di N-metilglucamina, il farmaco, pur riducendo la carica parassitaria, non determina la guarigione parassitologica, come dimostrato anche dalle  recidive pressoché costanti dopo poco tempo dalla sospensione della terapia. Ed altri protocolli esistenti che si scelgono a secondo i segni clinici del soggetto. 

PREVENZIONE E PROFILASSI: volta al controllo dell’infestazione applicare gli appositi antiparassitari repellenti prescritti dal vostro veterinario durante tutto il periodo in cui i flebotomi sono infettanti. 

Proteggere i cani: evitiamo dunque di far uscire i cani in passeggiata proprio al tramonto, momento di massima attività del flebotomo e mettiamo le zanzariere alla finestra 

Protocollo vaccinale : CaniLeish® è il primo vaccino ad essere autorizzato per la profilassi contro l’infezione da Leishmania infantum in Europa. In considerazione della diffusione dell’infezione, della sua natura zoonotica e della difficoltà della terapia, benché i risultati sull’efficacia non abbiano mostrato la protezione completa dei cani vaccinati, si può concludere che la vaccinazione contro la leishmaniosi possa rappresentare un’alternativa valida e/o complementare ai mezzi che già sono a disposizione (terapeutici e profilattici). Anche se la protezione completa contro la leishmaniosi o l’eradicazione della malattia non sono possibili, questo vaccino è in grado di ridurre il rischio di sviluppare l’infezione attiva e la malattia a livello individuale, e di concorrere a diminuire l’incidenza della malattia al livello della popolazione canina. 

Il vaccino è destinato a tutti i cani di età superiore a 6 mesi, sieronegativi, che vivono in aree endemiche. I cani di età superiore a sei mesi devono essere sottoposti a test sierologico. I cani risultati negativi al test sierologico devono essere vaccinati per tre volte, a distanza di tre settimane, per via sottocutanea quindi si procede a richiami annuali previa esecuzione del test. L’immunità inizia a partire da quattro settimane dopo la prima somministrazione e dura per circa un anno dopo l’ultima somministrazione.